«Sottopagata e sfruttata», una lavoratrice si è resa protagonista di una protesta che sta spopolando in tutto il mondo. Per denunciare il trattamento «ingiusto» da parte del proprio capo, la dipendente ha deciso di presentarsi al lavoro, ma per dormire cinque ore di fila sulla scrivania. La vicenda, documentata dal South China Morning Post, arriva da Shangqiu, nella provincia di Henan (Cina). Informato dell’episodio, il superiore sarebbe intervenuto intimando alla donna di svegliarsi, minacciandola di seri provvedimenti disciplinari.
La protesta e il dispetto
La dipendente ha quindi registrato un video, poi diffuso online, in cui ha ribadito la propria posizione: «Non me ne andrò. Gli farò capire che si ottiene ciò per cui si paga», lasciando intendere che il gesto fosse una risposta diretta a uno stipendio ritenuto inadeguato rispetto all’impegno richiesto.
Ad acuire le tensioni sarebbe stato un altro comportamento della lavoratrice, che di nascosto e senza permesso, avrebbe mangiato il una barretta di cioccolato del datore.
Le critiche
Nel video successivo, pubblicato sui social cinesi, la donna è apparsa in lacrime e ha raccontato le conseguenze dell’accaduto: «Il mio capo si è infuriato. Ha detto che volevo ucciderlo. Mi ha dato un avvertimento, minacciando di licenziarmi». Nonostante l’intento di denunciare una situazione lavorativa ritenuta ingiusta, la protesta non ha ottenuto il sostegno sperato. Molti utenti hanno criticato il comportamento della dipendente, ritenendolo eccessivo e ingiustificato.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di tensioni legate alle condizioni di lavoro in Cina, dove negli ultimi mesi non sono mancati episodi di protesta, anche originali, contro ritmi intensi e richieste sempre più pressanti da parte delle aziende.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 aprile 2026, 17:10
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